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Avv. Renato Savoia
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    06.04.2020
    17:04
    Studio Legale - Renato Savoia

    In ipotesi di pretesa risarcitoria da illecito antitrust, che segua un provvedimento decisorio di accertamento dell’illecito e di applicazione dell’AGCM, nel periodo anteriore al recepimento ed attuazione a livello nazionale della Direttiva 2014/114/UE, il dies a quo della prescrizione può essere anticipato, rispetto alla data di pubblicazione del provvedimento sanzionatorio, alla data di avvio dell’istruttoria dinanzi all’AGCM.

    (Cass. Civ, sentenza n. 7677/20)

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    18.03.2020
    11:03
    Studio Legale - Renato Savoia

    DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18. - art.46

    (Sospensione delle procedure di impugnazione dei licenziamenti)

    1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto l’avvio delle procedure di cui agli articoli 4,

    5 e 24, della legge 23 luglio 1991, n. 223 è precluso per 60 giorni e nel medesimo periodo sono sospese le

    procedure pendenti avviate successivamente alla data del 23 febbraio 2020. Sino alla scadenza del suddetto

    termine, il datore di lavoro, indipendentemente dal numero dei dipendenti, non può recedere dal contratto per

    giustificato motivo oggettivo ai sensi dell’articolo 3, della legge 15 luglio 1966, n. 604.

    Rimangono pertanto possibili solo i licenziamenti disciplinari.

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    16.03.2020
    10:03
    Studio Legale - Renato Savoia

    (POST TECNICO SULLA POSSIBILITÀ DI USCIRE O MENO)

    Come molti mi sto interrogando sul senso di sentirsi continuamente ripetere "state in casa, non uscite" e dall'altro avere delle faq sul sito del governo dove, ancora oggi, risulta scritto "è giustificata ogni uscita dal domicilio per l’attività sportiva o motoria all'aperto".

    E' evidente, credo, il contrasto, laddove "attività motoria" vuol dire tutto e niente, e a ben guardare anche la famigerata "passeggiata" vi rientra.

    Tutto ciò non ha senso.

    O si deve stare a casa (con le sole eccezioni legate ad esigenze lavorative, di salute o di approvvigionamento) oppure si può uscire per qualsivoglia attività motoria.

    Perché questo messaggio contraddittorio?

    Ora, va bene tutto, ma davvero vogliamo credere che non se ne siano resi conto?

    Io sono giunto alla conclusione che in realtà ci sia una spiegazione, di natura giuridica, che provo a spiegare.

    L'art.16 della Costituzione prevede: "Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza"

    Quindi: possono essere stabilite limitazioni alla libera circolazione per motivi di sicurezza o sanità pubblica, ma devono essere stabilite con una legge.

    Tutti i provvedimenti che riguardano la limitazione della circolazione sono invece stati presi mediante uno strumento che non ha valore di legge, bensì un atto amministrativo, ovvero il "decreto del Presidente del Consiglio".

    Ripeto, un atto che ha natura amministrativa, cioè un atto di valore inferiore alla legge.

    Perché sia stata scelta questa strada, anziché quella del Decreto Legge, che è un atto normativo di carattere provvisorio avente forza di legge, adottato in casi straordinari di necessità e urgenza dal Governo (e mi risulta difficile pensare ad una maggiore urgenza e necessità di questa), mi risulta personalmente incomprensibile.

    Avendo scelto la strada del decreto del presidente, evidentemente ci si è resi conto che non si potevano imporre limitazioni alla circolazione, per cui si è scelto la strada di tenere le porte di casa aperte tramite l'espressione sopra riportata, ovvero "è giustificata ogni uscita dal domicilio per l’attività sportiva o motoria all'aperto".

    in questo modo si sono evitate censure di incostituzionalità, e al contempo si è passata la patata bollente ai sindaci e alle forze di polizia sul territorio.

    Ecco quindi poi gli inviti (orali) al "restare a casa".

    Non sono, e non ho pretesa di esserlo, un costituzionalista.

    Questa però è l'unica spiegazione, per quanto tortuosa, che sono riuscito a darmi.

    Se non fosse così, peraltro, l'alternativa è di avere degli schizofrenici al comando.

    E non so cosa sia peggio.

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    12.03.2020
    13:03
    Studio Legale - Renato Savoia

    Anche questo martedì mattina si è tenuta la consueta riunione settimanale del Capitolo Scaligero.

    Certo, con una modalità un po' differente ;)

    #bni

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    10.03.2020
    11:03
    Studio Legale - Renato Savoia

    Per il momento da oggi 10 marzo e sino al termine dell'emergenza coronavirus sono sospesi i colloqui con i clienti presso lo studio.

    Ma ci sono ottime alternative:

    - il "vecchio" telefono (è attiva sia la linea fissa che il cellulare);

    - email;

    - videochiamate tramite whatsapp. skype, zoom;

    - telegram.

    E ora che ci penso ho anche un numero fax, se proprio non potete farne a meno... (ma insomma, magari utilizziamo qualcosa di più moderno).

    https://www.renatosavoia.com/news/visual.php?num=93152

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    27.02.2020
    17:02
    Studio Legale - Renato Savoia

    Su Diritto e Giustizia il mio commento alla sentenza n. 5123/2020

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    18.02.2020
    13:02
    Studio Legale - Renato Savoia

    Questa mattina durante la riunione del Capitolo Bni "scaligero" è stato il mio turno di presentare in 10 minuti la mia professione.

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    05.02.2020
    17:02
    Studio Legale - Renato Savoia

    Ho avuto l'opportunità di commentare una sentenza davvero interessante sui criteri di liquidazione del danno alla capacità lavorativa.

    (Cassazione sentenza n. 2463/20)

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    04.02.2020
    14:02
    Studio Legale - Renato Savoia

    Lettura interessante

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    30.01.2020
    15:01
    Studio Legale - Renato Savoia

    https://www.privacyitalia.eu/tiktok-il-garante-italiano-chiede-una-task-force-europea/12548/

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    23.01.2020
    11:01
    Studio Legale - Renato Savoia

    Non sussiste la colpa ex art. 2049 c.c. in capo alla società proprietaria della macchina distributrice di bevande, se a causa di un una errata manutenzione, svolta da personale della società a cui era stata affidata la manutenzione, una bambina aveva bevuto del liquido corrosivo che aveva cagionato lesioni gravissime.

    ( Cassazione Civile, ordinanza n. 1172/20, depositata il 21 gennaio).

    Al link il testo integrale e il mio commento per Diritto e Giustizia.

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