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Le 5 sentenze da ricordare degli ultimi 6 mesi

Materia: Sentenze responsabilità civile - Fonte: Renato Savoia - 03.07.2009
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Abstract: Cinque in tutto. Le altre fanno volume :-)
(N.B.: video e podcast diversi)

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Nelle intenzioni questo dovrebbe rappresentare il primo di una serie di appuntamenti a carattere semestrale che, senza pretesa di esaustività, vogliono ricordare le sentenze a mio avviso più importanti per quel che riguarda la responsabilità civile, con particolare riguardo (ma non solo) alla responsabilità civile automobilista.
 
Al massimo ne segnalerò cinque, come faccio questa volta. Ritengo che di più sarebbe dispersivo (oltre al fatto che ci sono altri strumenti, cartacei ed online che già fanno la stessa cosa).
 
Essendo tutte sentenze già commentate mi limito in questa sede a ricordarle brevissimamente, rimandando al commento originario.
 
Data l'indubbia importanza questa volta facccio rientrare anche una "fuoriquota" e quindi:
 
1) Cassazione, Sezioni Unite, n. 26972/08 del 11/11/08: direi che non occorre aggiungere altro;
 
2) Cassazione , Sezioni Unite n. 3677/09 del 16/02/09: le Sezioni Unite ritornano sul danno morale affermando che
 

a) il danno morale non è un danno "in re ipsa";

 

b) conseguentemente, deve essere provato;

 

c) tra i mezzi di prova del danno morale assumono particolare importanza le presunzioni;

 
3) Cassazione, III Sezione, n. 8669/09 del  9/04/09: vengono delineate le linee guida per la liquidazione del danno morale. In particolare si afferma il principio per cui
 
può essere permanente o temporaneo (circostanze delle quali occorre tenere conto in sede di liquidazione, ma irrilevanti ai fini della risarcibilità), e può sussistere sia da solo, sia unitamente ad altri tipi di pregiudizi non patrimoniali (ad es., derivanti da lesioni personali o dalla morte di un congiunto): in quest'ultimo caso, però, di esso il giudice dovrà tenere conto nella personalizzazione del danno biologico o di quello causato dall'evento luttuoso, mentre non ne è consentita una autonoma liquidazione;
 
 
4) Cassazione, III Sezione, n. 8692/09 del 9/04/09:  in caso di responsabilità della P.A. devono applicarsi gli articoli 2051 c.c. o, se non applicabile,
 
l'art  2043 c.c., norma che non limita affatto la responsabilità della P.A. per comportamento colposo alle sole ipotesi di esistenza di un'insidia o di un trabocchetto;
 
 
5) Corte Costituzionale n. 180/09 del 19/06/09: viene affermata la mera facoltatività della procedura di indennizzo diretto.
 
Renato Savoia