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Isvap, troppi brindisi! (ovvero: la segnalazione 29/12/10 dell'Isvap al Parlamento in tema di assicurazioni)

Materia: Indennizzo diretto - Fonte: Isvap - 30.12.2010
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Abstract: La fantascienza Ŕ qui.

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Le dodici pagine della segnalazione ISVAP al Parlamento del 29/12/10 hanno fornito materiale per le prime pagine dei quotidiani online.

 

Così, tanto per fare un esempio, i titoli di:

 

- Corriere.it: "Affondo dell'Isvap sulla Rc auto- «Possibile una riduzione dei premi»";

- Repubblica.it: "Proposta dell'Isvap al governo - ridurre le tariffe del 15-18%";

- Il Sole 24 Ore: "Quattro proposte Isvap per ridurre del 15-18% i costi della Rc auto".

 

Ora: chiunque abbia un minimo di memoria storica, e critica, si sarà già reso conto che anche solo pensare a una riduzione dei premi assicurativi del 15% è pura astrazione teoretica.

 

Oppure il frutto delle eccessive libagioni natalizie.

 

Tertium, non datur.

 

E, francamente, che a parlarne sia l'ISVAP, vale a dire l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo, che dovrebbe operante per garantire la stabilità del mercato assicurativo, nonché la trasparenza dei prodotti offerti, nell'interesse degli assicurati e della collettività, sanzionando i comportamenti scorretti, lascia alquanto sconcertati.

 

Tanto più se ci si arma di voglia e pazienza e si vanno a leggere  le dodici pagine (per chi vuole, si trovano al link indicato, direttamente dal sito dell'ISvap).

 

Mi limito, da "tecnico", a esprimere tutto il disgusto nel leggere le diciotto righe riservate alla procedura cd. di indennizzo diretto (pagg. 6-7).

 

L'ISVAP, senza tenere in alcuna considerazione le ribadute osservazioni, di giuristi di chiara o nessuna (parlo del sottoscritto, evidentemente) fama, relativamente al vulnus nel sistema della responsabilità civile costituito da questa procedura, che sottrae il responsabile civile (rectius: la sua assicurazione, peraltro obbligatoria) all'obbligo risarcitorio che viene invece addossato all'assicurazione con cui il danneggiato ha in corso un contratto assicurativo, non ha saputo teorizzare nulla di meglio che chiedere  a gran voce l'introduzione di una norma di legge che definisca come obbligatoria tale procedura.

 

Sconfessando cioè la stessa interpretazione data dalla Corte Costituzione nella nota sentenza 180/09.

 

E ponendosi così, lui ISVAP (ricordiamo: "Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private bla bla bla") sullo stesso piano delle compagnie assicurative!!!

 

Che bizzarro Paese, mi viene da dire, quello in cui il controllore appoggia con cotanta forza le richieste dei controllati.

 

C'è qualcosa che non va, icto oculi.

 

Ma oramai nessuno ci bada più, basta buttare negli occhi del "popolino" una fantascientifica possibile riduzione dei premi assicurativi (ricordate? E' lo stesso giochino di qualche anno fa, "con l'indennizzo caleranno i premi". Già, abbiamo visto...) per cercare di far passare una modifica che, ripeto, scardinerebbe una volta per tutte il sistema della responsabilità civile.

 

Ma suvvia: è il 30 dicembre, smettila di fare "il pierino", renatosavoia, lasciali lavorare, perchè devi sempre fare il disfattista?

 

Eggià!

 

Ops, mi stavo dimenticando: buon anno, buon anno (e riempitemi il bicchiere, bello pieno!).

 

                                                                                        Renato Savoia