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No ministro Severino, non ci siamo proprio

Materia: Ministro severino - Fonte: Renato Savoia - 17.01.2012
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Abstract: Veloce commento alla relazione alla Camera sullo stato della Giustizia, e non solo...



Dicono sia brutto e inelegante autocitarsi.

  

A volte, però, e soprattutto in un paese dalla memoria di lombrico qual è l'Italia, è indispensabile.

 

E così mi tocca: il 16 novembre avevo scritto a gettito, un'ora dopo la nomina, QUESTO PEZZO, con annesso video, e mi chiedevo se "non era il caso di nominare qualcuno che sapesse (concretamente) metter mano alla giustizia civile?"

 

Direi che dopo aver ascoltato (poco, giacchè sono stato impegnato ad attendere di far udienza con due ore di ritardo rispetto all'orario fissato per poi, in 30 secondi, essere liquidato con una astensione da parte del giudice che ha dichiarato di conoscere una delle parti e ha rinviato ad altro giudice tra due mesi, e io mi domando se questa attività invece che in udienza non si poteva fare prima) e soprattutto letto quello che il ministro Severino ha detto alla Camera, i dubbi sono aumentati esponenzialmente.


In breve: il ministro non ha fatto altro che, come TUTTI i predecessori (di qualunque colore politico) snocciolare numeri che confermano lo stato disastroso della giustizia italiana.

 

Chiedo venia per l'espressione forse poco ortodossa, ma ... GRAZIE AL CIUFOLO!

 

Non c'era bisogno del ministro tecnico per saperlo!!!

 

In compenso, idee, progetti concreti nulla, nisba, aria.

 

E se a questo, sommiamo come si sta muovendo il ministro per quel che concerne le cosiddette (molto, cosiddette) "liberalizzazioni", beh siamo alla farsa.

 

Mi riferisco all'incontro tenutosi ieri pomeriggio, 16 gennaio, con tutti i rappresentati  dei 20 Ordini.

 

A parte il fatto che fare un incontro a 20, a parte prendere un tè, non serve a nulla, evidentemente.

 

Inoltre segnalo il comunicato stampa in cui il ministro ha pensato bene di dichiarare: "Vogliamo la liberalizzazione delle professioni ma vogliamo professionisti di qualità".


Porti pazienza, ministro, ma perchè, fino a oggi abbiamo scherzato?


Francamente io, come iscritto all'albo dei praticanti dal 1998, mi sento offeso come professionista.


E se ci fosse una rappresentanza seria dell'avvocatura, invece che convocare scioperi e astensioni come un sindacato qualunque in cerca di visibilità, dovrebbe protestare e tuonare contro questo insulto alla categoria.


Ovviamente chi mi (ci) rappresenta non lo farà, per cui lo faccio in prima persona.


E spero, invece, prima o poi, di avere MINISTRI "di qualità"!!!


Da ultimo, e sempre in tema di "liberalizzazioni" segnalo una chicca mica da poco, forse sfuggita ai più.

 

Mi riferisco alla notizia, uscita ieri in serata,  per cui dal predetto incontro di ieri sarebbe emerso che "Non sarebbe ''affidabile'' la bozza sulle liberalizzazioni per quanto riguarda le professioni."

 

Enno eh!, questo qualcuno me lo deve spiegare: chi l'ha fatta quella bozza, la portinaia Gertrude???

 

Evidentemente è il sistema già sperimentato (ma non per questo meno pessimo) con l'ultima manovra, quello cioè di far uscire una bozza e poi "vedere l'effetto che fa"?

 

Ministro, non ci siamo proprio!

 

                                                                                        Renato Savoia