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Ecco le nuove tariffe (che non si chiamano tariffe!) professionali per gli avvocati

Materia: Attualitā - Fonte: Diritto e Giustizia - 04.09.2012
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Abstract: La mia analisi per Diritto e Giustizia del D.M n. 140 del 20 luglio 2012, disponibile anche per i non abbonati



Lo stavamo aspettando da qualche mese, per l'esattezza da quando l'art. 9, comma 1, del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito con modificazioni dalla L. 24 marzo 2012, n. 27, aveva abrogato le tariffe professionali. E il 22 agosto (G.U. n. 195 del 22 agosto 2012) è arrivato: stiamo parlando del Decreto del Ministero di giustizia n. 140 del 20 luglio 2012, ovvero il «Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le professioni regolarmente vigilate dal Ministero della giustizia, ai sensi dell'articolo 9 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n.1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27».

Come si evidenzia già dal titolo del provvedimento, non è rivolto solo agli avvocati, ma a tutte le professioni vigilate dal Ministero della Giustizia.

In questa sede, peraltro, ci soffermeremo sui compensi degli avvocati, vale a dire sui primi 14 articoli del decreto (peraltro l'art. 1 è di applicazione generale).

Il punto fermo è il principio della libera pattuizione del compenso nel rapporto avvocato-cliente (art. 9, comma 4, D.L. n. 1/2012), tanto è vero che l'art. 1, comma 1, del D.M sancisce l'applicabilità dei nuovi parametri da parte dell'organo giurisdizionale «in difetto di accordo tra le parti in ordine allo stesso compenso».

 

Il testo (disponibile per tutti, anche i non abbonati) prosegue QUI