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La riforma forense: il CNF

Materia: Attualitā - Fonte: Renato Savoia - 20.11.2012
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Abstract: Pubblicato su dirittoegiustizia.it e disponibile per tutti (anche i NON abbonati)



Dopo l'inevitabile rallentamento della scorsa settimana dovuto al mio impegno quale relatore nel seminario di Verona (ebbene sì, anche per me le giornate durano 24 ore...) riprende l'esame in forma sintetica della riforma forense, come  approvata dalla Camera.

 

Cinque sono gli articoli del Capo III del Titolo III della legge di riforma forense, relativi al Consiglio Nazionale Forense, mentre il Capo IV contiene un solo articolo relativo, in cui viene disciplinato il Congresso Nazionale Forense.  

 

Durata e composizione (Art. 34). Il CNF dura in carica 4 anni.

Viene previsto un limite di due mandati consecutivi per eletto, e viene introdotto il principio di equilibrio tra i generi (tanto che espressamente è stata prevista la sanzione dell'invalidità per la eventuale elezione in cui non fossero rappresentati entrambi i generi).

Mentre per i requisiti di eleggibilità si rimanda al successivo articolo 38, nel secondo comma si prevede che ciascun distretto di corte d'appello con meno di diecimila iscritti elegga un componente mentre in caso gli avvocati iscritti siano più di diecimila i componenti saranno due, garantendo la parità tra i generi.

A ciascun consiglio spetta un voto ogni cento iscritti (o frazione); un voto per ogni successivi trecento iscritti (o frazioni) fino a ottocento iscritti, un voto per ogni successivi seicento iscritti, fino a raggiungere la soglia dei duemila, un voto ogni successivi mille iscritti, fino a raggiungere  quota diecimila, e un voto ogni successivi tremila iscritti.

Il CNF elegge il Presidente, due vicepresidenti, segretario e tesoriere, che tutti insieme formano il consiglio di presidenza.

 

Il testo, liberamente consultabile anche senza la necessità di essere abbonati QUI.